13 novembre 2025

13 novembre 2025 – 20.00
L’uragano di pietra – Mario Casella

Dialogo dell’autore con Silvia Bello Molteni

13.11.2025 – ore 20.00 – Auditorium della Casa Cavalier Pellanda

Sinossi del libro

L’isola è Hurricane, una roccia al largo della costa atlantica a nord di Boston che a inizio ’900 ospitava un migliaio di abitanti, tutti scalpellini, in maggioranza di origine italiana provenienti dalla fascia di confine con la Svizzera. Molti di loro, prima di arrivare sull’isola, lavoravano in condizioni da fame nelle cave del Cantone Ticino per estrarre il granito necessario alla nuova linea ferroviaria del San Gottardo. Era la fine dell’Ottocento e in quell’inferno lavoravano anche bambini di otto anni. A Hurricane, invece, le condizioni erano meno dure e si guadagnava meglio lavorando il granito destinato alle opere iconiche del progresso americano. Una su tutte: i piloni del ponte di Brooklyn a New York.

Su questo scoglio si incrociano i destini incredibili e in parte autentici dei protagonisti di questo romanzo. Giovanni è un bambino di Schignano (Val d’Intelvi) che lavora nelle cave ticinesi. Riesce però ad andarsene imbarcandosi con lo zio per attraversare “la Grande Pozza” e raggiungere l’America. Pochi mesi dopo anche Miranda arriva sulla stessa isola con il padre, costretto ad abbandonare le cave svizzere a causa della sua militanza sindacale.

La storia di una coppia di adolescenti immersi nelle tragedie dell’emigrazione, per molti aspetti simile a quella di oggi attraverso il Mediterraneo.

Sullo sfondo aleggia l’ombra della “Mano Nera”, l’organizzazione di stampo mafioso che estorceva agli emigranti italiani il denaro guadagnato con fatica e sacrifici.

Come scrisse John Donne, e riprese Ernest Hemingway: “Nessun uomo è un’isola”. Questo romanzo dimostra come un’isola possa, tuttavia, diventare la vita stessa per molte persone, proprio come i protagonisti di questo libro.

«Con L’uragano di pietra ho voluto dare voce a storie autentiche, spesso dimenticate, di coraggio e resilienza. È un viaggio che mi ha portato a esplorare i destini incrociati di uomini e donne che, come i protagonisti del romanzo, hanno affrontato sfide immense, simili a quelle che vediamo ancora oggi»
Mario Casella

Mario Casella

È giornalista, guida alpina, autore di documentari e di libri. Ai lunghi periodi di impegno con la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ha sempre affiancato l’attività indipendente di guida alpina, di realizzatore di documentari e di scrittore. Nella sua produzione letteraria spiccano alcuni volumi che hanno ricevuto importanti riconoscimenti e che sono stati tradotti in tedesco e francese. Tra questi: Nero- Bianco-Nero. Un viaggio tra le montagne e la storia del Caucaso, Gabriele Capelli Editore (Premio ITAS Trento 2013); Il peso delle ombre, Gabriele Capelli Editore (secondo premio Leggimontagna 2018 e menzione Premio Mazzotti 2018);
Oltre Dracula. Un cammino invernale nei Carpazi, Ediciclo (Premio Cortina 2019); Senza Scarpe, Gabriele Capelli Editore (Premio Sergio Arneodo 2023). I dettagli della sua attività sono presentati sul sito www.crealpina.ch.

Silvia Bello molteni

© Ti-Press / Gabriele Putzu

Figlia di emigranti italiani,
è nata e cresciuta in Svizzera. Vive vicino a Lugano con il marito e i due figli. Docente di scuola elementare, lavora in ambito socio-educativo. Ha sempre amato ascoltare storie, soprattutto quelle di famiglia e, dopo la morte di sua madre, nel 2012, ha sentito il bisogno di cominciare a scrivere. I suoi racconti sono stati premiati e inseriti in antologie di premi letterari svizzeri e italiani.

Gli altri libri di Mario Casella

Nero-bianco-nero, GCE, 2011
Da Vancouver-2010 la fiaccola olimpica è passata alla città russa di Soci, all’estre- mità occidentale del Caucaso, per le Olimpiadi del 2014. Il confine meridionale del- la Federazione russa si ritrova così al centro dell’attenzione: la tensione con la Georgia, gli atti terroristici delle repubbliche caucasiche e le polemiche sui cantieri olimpici di Soci mantengono i riflettori puntati sulla regione. Il diario di un’eccezionale avventura alpinistica e un reportage esclusivo dalla polveriera caucasica.


Calendario verosimile, GCE, 2014
raendo spunto dai suoi viaggi e incontri nei panni di alpinista, giornalista e autore di documentari, Mario Casella racconta un calendario verosimile. “Ma non è possibile…” Quante volte facciamo questo pensiero quando sentiamo storie inverosimili spacciate per autentiche? Quelle narrate sono storie che potrebbero essere vere. Dodici storie verosimili per un calendario che sembra incredibile. Un viaggio nel reale con il veicolo della fantasia. Il tasso di corrispondenza con il reale varia da storia a storia.


Il peso delle ombra, GCE, 2016
“L’impatto di una bugia, o il solo sospetto di una menzogna, hanno condizionato molti destini. Sono ombre che i protagonisti di questo libro hanno portato nel proprio zaino per tutta la vita. A incuriosirmi erano due aspetti: la dinamica della nascita di una vera o presunta menzogna e le conseguenze sulla vita del protagonista volontario o involontario di queste polemiche. Che cosa accade nella nostra testa quando decidiamo di mentire? A stimolarmi nella scrittura di questo libro è stata anche la scoperta dell’influenza che questo sterile gioco di “vero” o “falso” ha avuto sui destini personali di ogni suo attore. Nell’alpinismo non c’è la necessità di una prova di onestà/colpevolezza come quella del dna, che può salvare un condannato dall’esecuzione capitale. Cancellare l’ombra di un dubbio rimane spesso un’impresa impossibile. Mentre lavoravo a questo libro mi è ricapitata tra le mani la mia foto di vetta sul Cho Oyu: sullo sfondo si vedono solo nuvole e qualche sprazzo di cielo. Nessun punto di riferimento per localizzare il luogo in cui è stata scattata. Se qualcuno volesse mettere in dubbio la mia scalata? In quel momento ho avvertito quanto possa pesare un’ombra.”

Senza scarpe, GCE, 2023
Una narrazione che incrocia la voce del figlio Saulle con la ricostruzione della vita di Roberto Donetta, padre irrequieto e sempre indebitato, contadino della Valle di Blenio, venditore di sementi, cameriere e poi fotografo. Donetta (1865-1932) diventò noto una quarantina d’anni fa grazie al ritrovamento di cinquemila lastre fotografiche da lui realizzate sull’arco di un trentennio. Il recupero di quel tesoro ha fatto passare in secondo piano un’altra scoperta: quasi trecento pagine manoscritte in cui l’estroverso bleniese aveva annotato le sue riflessioni e gli scritti letterari e scientifici che più lo avevano colpito. Dagli scritti emerge la coscienza della sua diversità nel contesto rurale della valle in cui viveva. Fu la caparbietà del montanaro a tenerlo in vita nelle avversità. Lì tra le sue montagne, come scrisse in una delle ultime lettere a Saulle, l’unica risorsa in cui si può e si deve credere è la terra. Solo quella può garantire da mangiare ogni giorno. Con il passare del tempo però l’egocentrismo e la frustrazione per l’incapacità di strappare dalla miseria la famiglia provocarono la dolorosa rottura con la moglie Linda e con i figli.


Oltre Dracula, Ediciclo, 2019
dracula è il primo nome che viene in mente quando si pensa alla catena montuosa dei carpazi. la lunga spina dorsale che, piegata a forma di ferro di cavallo, lega gli stati al margine dell’europa orientale, oggi è però una galassia sconosciuta e trascurata. mario casella l’ha percorsa d’inverno, a piedi e con l’aiuto degli sci. il suo è stato un pellegrinaggio tra leggende sanguinarie, reminiscenze dell’epoca comunista e il profumo di resina delle foreste. il viaggio è durato oltre quattro mesi: dalla capitale slovacca bratislava alle gole danubiane delle porte di ferro, tra romania e serbia. a piedi, in costante dialogo con la neve e con se stesso, casella ha riscoperto un mondo rurale ai margini dell’europa, ricco di potenti storie umane. un territorio dove il fertilizzante della storia sta dando linfa a nuove sorprendenti realtà.